Il cane ha le pulci? Il problema spesso non è solo sul cane

All’inizio può sembrare soltanto un po’ di prurito. Il cane si gira per mordicchiarsi vicino alla coda, si gratta più spesso del solito oppure diventa improvvisamente insofferente mentre riposa. Poi, passando una mano nel pelo, compare un minuscolo puntino scuro che si muove. A quel punto il dubbio diventa abbastanza chiaro: potrebbero essere pulci.
Il problema è che quando si vede una pulce sul cane, difficilmente la storia riguarda soltanto quella pulce. Uova e altri stadi del parassita possono essere già finiti nella cuccia, sul tappeto, tra le fibre del divano o negli angoli in cui l’animale passa più tempo. È anche per questo che limitarsi a togliere le pulci visibili può dare l’impressione che il problema sia risolto, per poi ritrovarsi punto e a capo qualche settimana dopo.
Capire come riconoscerle, dove cercarle e come interrompere il loro ciclo è molto più utile che inseguire ogni singola pulce.
Indice
Come capire se il cane ha le pulci
Non tutti i cani infestati hanno pulci che si vedono immediatamente correre nel mantello. Nei cani con pelo scuro, lungo o molto fitto può essere sorprendentemente difficile trovarle.
Il primo segnale può quindi essere il comportamento. Il cane si gratta, si mordicchia rapidamente una zona del corpo oppure interrompe ciò che sta facendo per girarsi verso la parte posteriore della schiena. La zona alla base della coda è uno dei punti che vale la pena controllare, insieme ad addome, inguine e interno delle cosce.
È utile separare il pelo con le dita e guardare direttamente la cute. Una pulce adulta è piccola, scura e molto rapida. Non sempre si lascia osservare abbastanza a lungo da lasciare dubbi.
Per questo il pettine antipulci a denti molto fitti può essere più efficace dell’ispezione a occhio nudo. Passandolo lentamente tra il pelo si possono raccogliere pulci adulte ma anche piccoli residui scuri.
Quei puntini neri nel pelo non sono sempre sporco
Una delle domande più frequenti è come vedere se il cane ha le pulci quando non si trova nessun insetto.
In quel caso possono aiutare le cosiddette feci di pulce, piccoli granelli scuri costituiti principalmente da sangue digerito. A prima vista sembrano terra o polvere.
Si possono raccogliere con un pettine fitto e appoggiare su carta bianca leggermente inumidita. Se il materiale forma intorno a sé un alone rossastro o brunastro, il sospetto di presenza di pulci diventa molto più concreto.
Le linee guida europee ESCCAP sul controllo degli ectoparassiti di cani e gatti ricordano che il controllo delle pulci non riguarda soltanto gli adulti presenti sull’animale, ma anche gli stadi che si sviluppano nell’ambiente.
Questo è un punto importante perché spiega molti trattamenti apparentemente “falliti”.
Perché le pulci finiscono anche in casa
La pulce adulta vive e si alimenta sull’animale, ma le uova non rimangono necessariamente attaccate al pelo. Possono cadere nell’ambiente mentre il cane cammina, dorme o si scuote.
Immaginiamo un cane che passa la notte sempre nella stessa cuccia e il pomeriggio sullo stesso angolo del divano. Se ci sono pulci adulte che producono uova, proprio quelle aree diventano alcuni dei luoghi più importanti da controllare.
Le larve preferiscono zone protette dalla luce e poco disturbate. Tappeti, fessure, bordi delle stanze, sotto i mobili e tessuti utilizzati dal cane possono quindi partecipare al ciclo.
Per questo le pulci non sono soltanto un problema del cane: una volta iniziata l’infestazione, parte del loro ciclo può continuare anche nell’ambiente di casa.
Trattare l’animale ignorando completamente ciò che lo circonda può permettere a nuovi adulti di emergere e salire nuovamente sul cane.
Uova di pulci: perché non restano sul cane
Le uova sono minuscole, chiare e difficili da individuare. A differenza di ciò che molti immaginano, non sono incollate saldamente al pelo come possono esserlo le lendini dei pidocchi nell’uomo. Cadono facilmente.
Questo significa che aspirare accuratamente le zone frequentate dal cane non è semplicemente una questione di pulizia estetica. Aiuta a ridurre parte degli stadi presenti nell’ambiente.
La cuccia e i tessuti lavabili dovrebbero essere puliti regolarmente, concentrandosi soprattutto nei luoghi dove l’animale dorme o rimane fermo a lungo. Anche l’automobile può essere dimenticata: un cane che viaggia spesso sul sedile posteriore o nel bagagliaio porta con sé anche eventuali parassiti e uova.
Nelle infestazioni importanti possono essere necessari interventi ambientali specifici. Il prodotto utilizzato sul cane e quello destinato alla casa, però, non sono necessariamente la stessa cosa e devono essere impiegati esclusivamente secondo le rispettive istruzioni.
Come eliminare le pulci dal cane
Quando si scoprono le pulci, il primo obiettivo è utilizzare un trattamento appropriato all’animale. Oggi esistono soluzioni con meccanismi e durate differenti: spot-on da applicare sulla cute, collari, compresse e altri preparati antiparassitari.
Non è corretto stabilire quale sia “il più potente” senza considerare il cane. Peso, età, condizioni di salute, eventuali altri animali presenti in casa e parassiti dai quali si vuole ottenere protezione possono cambiare la scelta.
Uno spot-on, per esempio, deve raggiungere realmente la cute e non essere semplicemente versato sopra il pelo. Anche il dosaggio è legato alla fascia di peso indicata dal produttore.
Tra i prodotti presenti per il cane c’è, per esempio, Advantix Spot-On, una formulazione con imidacloprid e permetrina indicata, nelle corrette fasce di peso, contro le infestazioni da pulci e con attività anche verso altri ectoparassiti. Una singola applicazione della formulazione descritta nel materiale previene nuove infestazioni da pulci per quattro settimane. Il prodotto va utilizzato seguendo rigorosamente foglietto illustrativo, peso ed età minima indicati.
C’è inoltre una precauzione molto importante: i prodotti per cani contenenti permetrina non devono essere utilizzati sui gatti. Se in casa vivono entrambe le specie bisogna quindi leggere con particolare attenzione le avvertenze e impedire il contatto indicato nelle istruzioni durante il periodo successivo all’applicazione.
Come trattare la casa quando il cane ha le pulci
Trovare ancora una pulce dopo aver applicato un antiparassitario non significa automaticamente che il prodotto non abbia funzionato.
Dall’ambiente possono continuare a emergere nuovi adulti. Per questo, soprattutto in un’infestazione già ben avviata, il risultato non va giudicato soltanto nelle prime ore.
Aspirare con attenzione pavimenti, tappeti, battiscopa, divani e zone sotto i mobili può aiutare. La cuccia e i tessuti utilizzati frequentemente dal cane dovrebbero essere lavati quando il materiale lo consente.
Se convivono più animali, anche loro devono essere considerati nella strategia. Trattare un solo cane mentre un altro animale continua a ospitare pulci rende molto più difficile interrompere il ciclo.
ESCCAP sottolinea infatti l’importanza di considerare contemporaneamente l’animale infestato, gli altri animali conviventi e gli stadi presenti nell’ambiente nei casi in cui l’infestazione sia già stabilita.
Pipetta, collare o compressa: cosa cambia
Non esiste un antiparassitario adatto a tutti i cani. La scelta dipende dal tipo di protezione necessaria, dall’età, dal peso, dallo stile di vita dell’animale e dalla durata d’azione del prodotto.
Le pipette spot-on vengono applicate direttamente sulla pelle e sono pratiche per chi riesce facilmente a separare il pelo. I collari possono offrire una protezione prolungata, ma bisogna controllare quali parassiti siano effettivamente inclusi nelle indicazioni del singolo prodotto. Le compresse funzionano per via sistemica e possono essere utili in situazioni in cui si preferisce evitare un’applicazione esterna. Anche la durata varia.
Non bisogna quindi partire dalla forma del prodotto, ma dalla protezione che serve. Un cane che vive prevalentemente in appartamento e fa brevi passeggiate cittadine non ha necessariamente lo stesso profilo di rischio di un cane che trascorre molte ore in campagna.
In una categoria di soluzioni antiparassitarie dedicate ai cani si possono trovare formulazioni differenti; prima della scelta è però importante verificare specie di destinazione, fascia di peso, età minima, parassiti coperti e durata indicata.
Prurito e dermatite da pulci
Per alcuni cani le pulci non provocano soltanto il fastidio della puntura.
Esiste una dermatite allergica da pulci, spesso abbreviata in DAP o FAD, nella quale l’animale sviluppa una reazione verso componenti della saliva della pulce. In questi soggetti anche un numero apparentemente limitato di punture può provocare prurito molto intenso.
Il cane può mordicchiarsi soprattutto nella zona lombosacrale e vicino alla base della coda, perdere pelo e creare lesioni con il continuo grattamento.
Non bisogna però diagnosticare una dermatite allergica semplicemente perché il cane si gratta. Allergie, altri parassiti e diverse malattie cutanee possono produrre manifestazioni simili.
Quando il prurito è forte, ci sono croste, zone senza pelo o ferite da leccamento, è opportuno far valutare la cute dal veterinario.
Le pulci del cane possono pungere l’uomo?
Sì, le pulci che infestano gli animali possono mordere anche le persone presenti in un ambiente infestato. Questo non significa normalmente che scelgano l’essere umano come ospite permanente allo stesso modo del cane.
Le punture possono presentarsi come piccoli rilievi pruriginosi, spesso sulle parti basse delle gambe, ma un segno sulla pelle non permette da solo di stabilire con certezza che sia stato provocato da una pulce.
Se più persone in casa iniziano ad avere punture mentre sul cane vengono trovate pulci, la necessità di intervenire anche sull’ambiente diventa ancora più evidente.
Come evitare che il problema ritorni
La parte più frustrante di un’infestazione è spesso questa: si eliminano le pulci visibili e dopo qualche tempo ne compare un’altra.
In realtà può trattarsi della prosecuzione dello stesso ciclo.
Per questo la prevenzione deve essere regolare e costruita in base al rischio del singolo animale. Il calendario non va deciso soltanto osservando la temperatura fuori dalla finestra. Le abitazioni riscaldate possono offrire condizioni favorevoli anche quando all’esterno fa freddo.
La regolarità nell’uso del prodotto scelto, il controllo periodico del mantello e la pulizia delle zone frequentate dal cane riducono la possibilità che poche pulci si trasformino in una vera infestazione domestica.
Saltare diverse applicazioni e intervenire soltanto quando il cane ricomincia a grattarsi significa invece tornare continuamente a rincorrere il problema.
Domande frequenti sulle pulci del cane
Come capire se il cane ha le pulci?
Si può controllare il mantello separando il pelo e utilizzando un pettine antipulci. Pulci adulte e piccoli granelli neri simili a pepe possono indicare un’infestazione. I residui delle pulci, appoggiati su carta umida, possono produrre un alone rossastro perché contengono sangue digerito.
Come eliminare le pulci dal cane?
Serve un antiparassitario adatto alla specie, al peso e all’età dell’animale. Nei casi in cui l’infestazione sia già presente in casa bisogna considerare anche l’ambiente e gli altri animali conviventi.
Cosa fare se il cane ha le pulci in casa?
Oltre a trattare correttamente gli animali, è utile aspirare accuratamente le zone frequentate dal cane e lavare cuccia e tessuti quando possibile. Nelle infestazioni importanti può essere necessaria una gestione ambientale più approfondita.
Come riconoscere le uova di pulci sul cane?
Le uova sono molto piccole e chiare, ma soprattutto cadono facilmente dal mantello. Per questo vengono spesso trovate nell’ambiente più che direttamente sul cane.
Le pulci del cane si attaccano all’uomo?
Possono pungere le persone presenti in un ambiente infestato, anche se normalmente non vivono stabilmente sull’uomo come fanno sul loro ospite animale.
Quanto tempo ci vuole per eliminare le pulci?
Dipende dall’entità dell’infestazione. Le pulci adulte presenti sul cane possono essere eliminate rapidamente da prodotti appropriati, ma gli stadi presenti nell’ambiente possono continuare a svilupparsi. Un’infestazione domestica già stabilita può quindi richiedere più tempo per essere completamente controllata.
Il cane continua a grattarsi dopo l’antiparassitario: significa che non funziona?
Non necessariamente. Il prurito può persistere per irritazione già presente oppure possono emergere nuove pulci dall’ambiente. Se il cane continua a grattarsi intensamente o presenta lesioni cutanee è opportuno rivolgersi al veterinario.
I rimedi naturali eliminano le pulci dal cane?
Prodotti casalinghi come aceto, oli essenziali o altre miscele non dovrebbero essere considerati sostituti automaticamente sicuri ed efficaci di un antiparassitario autorizzato. Alcune sostanze naturali possono inoltre irritare la cute o essere tossiche per gli animali.
È meglio il collare antipulci o la pipetta?
Dipende dal cane e dal prodotto specifico. Durata, parassiti coperti, modalità di applicazione, età e peso possono essere differenti. Non esiste una forma migliore in assoluto.
Le pulci possono provocare dermatite nel cane?
Sì. Alcuni cani possono sviluppare una dermatite allergica da pulci e reagire intensamente alle punture. Prurito molto forte, croste, arrossamento e perdita di pelo richiedono una valutazione veterinaria.
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