I Peperoni:proprietà e benefici

settembre 10, 2018 Alimentazione e BenessereArticoliE' Tempo di ...  Nessun commento

I protagonisti delle ricette mediterranee, verdi, rossi, gialli, dalle mille forme e dimensioni, dolci e piccanti.

I peperoni appartengono alla famiglia delle Solanaceae originario delle Americhe, ma attualmente coltivato in tutto il mondo. Secondo alcuni, il loro nome latino “Capsicum” deriva da “capsa“, che significa scatola, e deve il nome alla particolare forma del frutto, una bacca, che ricorda proprio una scatola con dentro i semi.

Sono tra gli ortaggi estivi più gustosi e salutari li possiamo trovare al mercato da Luglio fino a Settembre inoltrato.

Hanno proprietà antiossidanti, grazie al contenuto di vitamina A, C e betacarotene utili a prevenire i danni dei radicali liberi.

Inoltre contengono pochissime calorie (22 per 100 gr.) soprattutto se consumati crudi e contengono piccole quantità di capsinoidi  e capsaicina che stimolano la produzione di succhi gastrici favorendo la digestione. Inoltre sono diuretici contengono circa il 92% di acqua , aiutano quindi a sgonfiare la pancia e a liberarci dei liquidi in eccesso e, soprattutto i peperoni rossi, sono ricchi di fibre che aumentano il senso di sazietà.

I peperoni si dividono generalmente nelle tre varietà date dai loro colori: verde, giallo e rosso. Il peperone verde è quello più acerbo, ottimo crudo ma meno digeribile. Il peperone giallo e quello rosso possono essere consumati sia crudi che cotti, hanno un sapore più dolce e si digeriscono più facilmente.

Tra le qualità di peperone più diffuse in Italia c’è il quadrato di Carmagnola, sia giallo che rosso, che rappresenta la punta di diamante della produzione piemontese alla pari del peperone di Capriglio (ottimo se conservato nella vinaccia, come da tradizione) e del peperone di Cuneo PAT, oltre al quadrato di Asti.

Nel Lazio è molto consumato il peperone di Pontecorvo DOP, che viene raccolto fin quasi a novembre: è rosso, lievemente piccante .

Verde, stretto e allungato è invece il friggitello, molto diffuso tra Campania, Puglia e Basilicata.

 

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