Il Mandarino

Gennaio 18, 2019 ArticoliIngredienti di Stagione  Nessun commento

Sulle nostre tavole invernali, è costantemente presente un frutto, fondamentale per la nostra salute, il mandarino

Il mandarino (Citrus reticulata Blanco, 1837) è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutacee.
È uno dei tre agrumi originali del genere Citrus assieme al cedro ed al pomelo. Da quando è stata accettata la teoria secondo la quale tutti gli agrumi derivano da queste tre sole specie, il mandarino ha certo acquistato importanza storica, in quanto si tratta dell’unico frutto dolce tra i tre originali.

Che differenza c’è tra mandarino e clementina?

due frutti si somigliano, ma esistono delle differenze significative: consistenza della polpa, sapore, aspetto. La nascita del mandarino, secondo gli storici, risale a ben 3mila anni fa in Giappone; invece le clementine nascono dall’innesto del mandarino su una pianta di arancio amaro e sono di origine molto recente.

Di solito si tende a distinguere i mandarini dalle clementine per il fatto che in queste ultime sono assenti i semi. Le differenze non si limitano a questa caratteristica che rende il piccolo frutto “amico” dei bambini. Le clementine sono circolari, i mandarini sono più schiacciati ai poli. La scorza delle clementine vira verso il colore rosso, il frutto è molto turgido, succoso e dolce. Il mandarino ha una scorza più gialla, più spessa, un gusto aspro.

Proprietà nutritive e benefici

I mandarini sono molto utili al cuore: numerosi studi hanno evidenziato la capacità dei flavonoidi del mandarino di diminuire la quota di trigliceridi e di LDL (chiamato spesso, anche se non propriamente, “colesterolo cattivo”) presenti nel sangue e di aumentare le HDL (il “colesterolo buono”). La naringenina, quindi, sembra in grado di prevenire l’aterosclerosi.

I mandarini sono utili contro il diabete: si tratta un fattore di rischio per lo sviluppo e le complicazioni della patologia diabetica. I flavonoidi contenuti nel mandarino come la naringenina e l’esperidina hanno attività anti-ossidanti e anti-iperglicemiche e si sono dimostrate utili nell’attenuare il diabete e le sue complicazioni.

Bibliografia

il materiale è reperito dal web, qualora fosse richiesto, inseriremo i dovuti credits.

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